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Abbiamo sempre preferito i fatti alle parole.

Sviluppiamo progetti chiavi in mano a supporto della pubblica amministrazione, delle aziende e dei privati.

  • Comune di Bagno di Romagna

    Il Comune di Bagno di Romagna è un comune italiano di 5.595 abitanti situato in Emilia-Romagna, in Provincia di Forlì-Cesena (FC). Copre una superficie di 233,52 km² situata mediamente a 462 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 237,6

    Utenze scenario avviamento 30

    Energia condivisa dalla comunità 57.818 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 205.000 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 28,1%

    Contributo premio CER stimato 8.075 €/anno

    Emissioni CO2 evitate 14.744 kg/anno

    Capex 249.000 €

    Payback 7 anni

  • Confcommercio Trentino

    Confcommercio Trentino è la principale organizzazione di rappresentanza delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi in provincia di Trento. Con nove Associazioni costituenti, una rete capillare di categorie e società affiliate, l’Unione è il punto di riferimento per chi opera nel settore terziario, offrendo supporto, tutela e servizi strategici per lo sviluppo delle imprese.

    ConfCommercio Trentino
  • Comune di Staffolo

    Il Comune di Staffolo è un comune italiano di 2.126 abitanti situato in Regione Marche, in Provincia di Ancona (AN). Copre una superficie di 27,5 km² situata mediamente a 442 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 83,6

    Utenze scenario avviamento 28

    Energia condivisa dalla comunità 31.193 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 230.000 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 32,2%

    Contributo premio CER stimato 4.154 €/anno

    Emissioni CO2 evitate 7.954 kg/anno

    Capex 116.000 €

    Payback 11 anni

  • Comune di Cupramontana

    Il Comune di Cupramontana è un comune italiano di 4.352 abitanti situato in Regione Marche, in Provincia di Ancona (AN). Copre una superficie di 27,04 km² situata mediamente a 505 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 216 kW

    Utenze scenario avviamento 39

    Energia condivisa dalla comunità 65.004 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 264.220 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 24,2%

    Contributo premio CER stimato 8.700 €/anno

    Emissioni CO2 evitate 16.576 kg/anno

    Capex 290.000 €

    Payback 8 anni

  • Comune di Offagna

    Il Comune di Offagna è un comune italiano di 2.056 abitanti situato in Regione Marche, in Provincia di Ancona (AN). Copre una superficie di 10,6 km² situata mediamente a 306 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 10 kW

    Utenze scenario avviamento 13

    Energia condivisa dalla comunità 8.625 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 257.400 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 98,7%

    Contributo premio CER stimato 1.150 €/anno

    Emissioni CO2 evitate 2.199 kg/anno

    Capex 20.000 €

    Payback 6 anni

  • Comune di Pescasseroli

    Il Comune di Pescasseroli è un comune italiano di 2.083 abitanti situato in Regione Abruzzo, in Provincia di L’Aquila (AQ). Copre una superficie di circa 90 km² ed è situato mediamente a 1.167 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 177 kW

    Utenze scenario avviamento 13

    Energia condivisa dalla comunità 16.555 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 105.000 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 8,5%

    Contributo premio CER stimato 2.000 €/anno

    Emissioni CO2 evitate 4.222 kg/anno

    Capex 260.000 €

    Payback 13 anni

  • Comune di Montecassiano

    Il Comune di Montecassiano è un comune italiano di 6.973 abitanti situato in Regione Marche, in Provincia di Macerata (MC). Copre una superficie di 33,36 km² situata mediamente a 215 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 182,7 kW

    Utenze scenario avviamento 8

    Energia condivisa dalla comunità 57.517 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 173.180 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 28%

    Contributo premio CER stimato 5.800 €/anno

    Emissioni CO2 evitate 14.667 kg/anno

    Capex 260.000 €

    Payback 11 anni

  • Comune di Recanati

    Recanati è un comune italiano di 20 975 abitanti della provincia di Macerata (MC) nelle Marche. Copre un’area di 102 kilometri quadrati a un’altitudine di 296 metri.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 568 kW

    Utenti scenario a regime 690

    Energia condivisa dalla comunità 598.000 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 2.284.000 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 100%

    Risparmio energetico annuo CER 26,2%

    Risparmio economico medio annuo 100 €/utente ∙ anno

    Emissioni CO₂ evitate 152.490 kg/anno

    Capex 852.000 €

    Payback 12 anni

  • Comune di Colle Brianza

    Il Comune di Colle Brianza è un comune italiano di 1745 abitanti situato in Regione Lombardia, in Provincia di Lecco (LC). Copre una superficie di 8,32 km² situata mediamente a 559 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 256,0 kW

    Utenze scenario avviamento 46

    Energia condivisa dalla comunità 113.000 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 140.000 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 33%

    Risparmio energetico annuo CER 80,7%

    Risparmio economico medio annuo 300 €/utente ∙ anno

    Emissioni CO₂ evitate 28.815 kg/anno

    Capex 410.000 €

    Payback 11,3 anni

  • Comune di Dolzago

    Il Comune di Dolzago è un comune italiano di 2.554 abitanti situato in Regione Lombardia, in Provincia di Lecco (LC). Copre una superficie di 2,26 km² situata mediamente a 298 m s.l.m.

    Potenza totale da fonti rinnovabili 1080,2 kW

    Utenze scenario avviamento 26

    Energia condivisa dalla comunità 67.000 kWh/anno

    Fabbisogno energetico globale 5.185.000 kWh/anno

    Rateo di condivisione dell'energia 68%

    Risparmio energetico annuo CER 1,3%

    Risparmio economico medio annuo 350 €/utente ∙ anno

    Emissioni CO₂ evitate 17.085 kg/anno

    Capex 127.000 €

    Payback 9,9 anni

Un partner per rinnovare il mondo

Perché scegliere SGR?

Grazie alla nostra esperienza, possiamo supportare la creazione e la crescita delle comunità energetiche e aiutare ognuna di esse a svilupparsi come un sistema efficiente e sostenibile, come se fosse un ecosistema autonomo.

Perché scegliere SGR?
Analisi preliminare per dimensionamento impianto e business plan

Analisi preliminare per dimensionamento impianto e business plan.

Creazione della comunità energetica: modello, statuto, regolamento e
                    adesioni

Creazione della comunità energetica: modello, statuto, regolamento e adesioni

Progettazione, installazione, collaudo e pratiche amministrative

Progettazione, installazione, collaudo e pratiche amministrative

Detrazioni fiscali per l’installazione degli impianti necessari per la
                    comunità energetica

Detrazioni fiscali per l’installazione degli impianti necessari per la comunità energetica

Gestione della comunità: incentivi GSE, formazione Referente e gestione
                    membri

Gestione della comunità: incentivi GSE, formazione Referente e gestione membri

Controllo e manutenzione periodica dell’impianto per garantirne
                    l’efficienza

Controllo e manutenzione periodica dell’impianto per garantirne l’efficienza

Domande frequenti

Possono essere incentivati pienamente tutti gli impianti installati dopo il 15 dicembre 2021
Se ho già il vantaggio di vendere energia alla rete, che vantaggio ho ad entrare nella CER? Oltre al contributo del GSE (che rimane assolutamente invariato) per l’energia immessa in rete c’è il vantaggio di mettere a disposizione energia alla CER che riceverà l’incentivo delle tariffe premio per le CER, in più si beneficia del ristoro per il mancato trasporto dell’energia che fornirà ARERA.

Quindi rimane il beneficio: autoconsumo diretto: consumo evitato valorizzabile alla medesima tariffa di acquisto in base al fornitore (0,25 €kWh) cessione alla rete (RID-GSE): circa 0,15 €/kWh

A questo si aggiunge il contributo riconosciuto alla CER e ripartito tra gli aderenti a seconda dello statuto.

Gli impianti esistenti che cedono energia alla rete, lo fanno a condizioni meno vantaggiose di quelle che saranno rese possibili dalla CER, per cui aderendo alla CER NON è necessario recedere da alcuna forma dall’attuale contratto che sarà valido in tutte le occasioni in cui la CER non autoconsumi, per cui l’energia prodotta sarà conferita in rete esattamente alle stesse condizioni a cui lo si faceva prima di aderire.
Il contributo/incentivo viene riconosciuto alla CER (soggetto giuridico) che lo ripartisce in base all’autoconsumo sviluppato nel periodo di riferimento (ad oggi ogni 6 mesi). Il documento ricevuto (ad oggi non ancora reso disponibile dall’autorità) conterrà i dati relativi alla percentuale di contribuzione (produzione/consumo) per ogni singolo POD, consentendo di fare una distribuzione proporzionale oggettiva degli incentivi ad ogni POD. Ovviamente sarà poi lo statuto della CER a confermare e/o modificare questo metodo di distribuzione. Il contributo non è previsto per “anni” ma per tutto il periodo di appartenenza alla CER.
Ad oggi è quasi impossibile farlo puntualmente, perchè dipende da molteplici fattori, numero di partecipanti, volumi autoconsumo etc. In ogni caso il principio è che la comunità energetica dovrebbe costare il meno possibile, motivo per cui i soggetti su cui si sta lavorando, sono principalmente associazioni, cooperative e (in fase di verifica ) Onlus. In linea di principio il costo potrebbe essere anche il solo costo della costituzione dell'associazione nel caso in cui poi uno dei soggetti si prendesse l’onore di gestire (per conto della CER) il contributo e ripartirlo in base al conguaglio ricevuto e lo statuto. CER più grandi potrebbero necessitare di un gestore con funzioni “assimilabili” ad un amministratore di condominio. NON ci sono costi per contatori, sostituzioni etc.
Non è ancora disponibile il decreto attuativo, ma la regola di base è che gli impianti già incentivati non possono essere incentivati nuovamente. A titolo di esempio ricordiamo che gli impianti con il bonus 110% sicuramente fino ai 20Kw NON possono godere di incentivi della CER (perchè incentivati dal bonus 110%) oltre i 20Kw invece possono usufruire degli incentivi e, in ogni caso, possono partecipare come consumatori.

 

Gli impianti esistenti inoltre possono contribuire alla CER, ma limitati alla misura del 30% (per gli impianti realizzati prima del 15 dicembre 2021 decreto ( 199 del 2021))  dei della potenza installata e comunque sino alla potenza di 1 MW.

Di seguito un esempio di uso e scambio energia in comunità (FONTE ARERA):



 
Purtroppo non è stato ancora reso disponibile il documento da parte del GSE e ad oggi non è ancora stato pubblicato il decreto attuativo, in ogni caso possiamo affermare che:

NON è necessaria alcuna modifica e/o costo da parte dell’utente che manterrà il suo contratto. Saranno i distributori di energia ad accelerare il processo di sostituzione dei vecchi contatori per installare quelli intelligenti e consentire al GSE di fare conguagli più precisi.
Si ricorda che gli appartenenti alle CER NON devono cambiare il fornitore attuale di energia e che gli appartenenti possono avere fornitori differenti.

Si premette che l’esempio che segue è solo un esempio fatto in base a considerazioni comunque fortemente fondate: IL GSE trasmette un conguaglio semestrale del valore di 100. Il documento dovrebbe contenere un dettaglio del tipo:

Il POD numero 12345 ha contribuito per X in cessione e X in consumo
Il POD numero 45678 ha contribuito per X in cessione
Il POD numero 88749 ha contribuito per X in consumo

Quindi la CER potrebbe ripartire i contributi anche semplicemente in base a quanto sopra il 100 potrebbe essere diviso in base alle regole dello statuto.

Oppure

Ad esempio usare una percentuale del totale per andare a compensare un eventuale investitore terzo, ridurre il costo dell’energia alle colonnine etc. etc.

 
Chi usufruisce dello scambio sul posto può entrare a far parte della CER attualmente (fino a che rimane in vigore il meccanismo dello scambio sul posto), ma solo come CONSUMATORE. NON può quindi aderire alla CER come prosumer, con il proprio impianto fotovoltaico.

Il futuro dello scambio sul posto è molto in dubbio e già dal 2024 dovrebbe essere eliminato questo meccanismo di utilizzo dell'energia, potranno comunque usufruire poi del meccanismo di ritiro dedicato dell’energia da parte del GSE (come indicato nello stralcio di legge qui di seguito riportato. In ogni caso entrando nella CER come consumatori NON perderanno il contributo del conto energia.

La risposta è SI, in tal caso ogni comunità avrebbe soci tutti diversi
Sono ammessi alle CER impianti di produzione da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse,...) entrati in esercizio dopo il 15 dicembre 2021.
L’italia ha adottato lo schema di AUTOCONSUMO VIRTUALE, secondo cui l’energia viene condivisa tra i membri della CER utilizzando la rete di distribuzione pubblica.

Nasce così il concetto di ENERGIA CONDIVISA, che per definizione è: il minimo, in ciascun periodo orario, tra l’energia elettrica prodotta e immessa in rete dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili e l’energia elettrica prelevata dall’insieme dei clienti finali associati situati al di sotto della stessa cabina primaria.

Ciò significa che non è necessaria la realizzazione di reti private. In questo modo i membri della CER mantengono i propri diritti di cliente finale, possono continuare a scegliere il proprio fornitore e sono liberi di entrare o uscire liberamente dalla configurazione.
SI, si possono costituire CER che operano al di sotto della stessa zona di mercato, ma in questo caso l’energia condivisa NON ha accesso agli incentivi.

Gli incentivi valgono solamente per le CER che rispettano il limite di 1 MW per gli impianti, e il vincolo geografico della cabina primaria.